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PROGETTO MUSICALE

Il sito nasce dall'esigenza di trovare artisti per collaborare nel realizzare brani inediti.
Il nome che ho scelto per il sito non è casuale. La parola clan ha un significato che mi sembra
il più adatto a riassumere il senso del mio pensiero sul "come fare musica".
Nel dizionario, tra gli altri significati, c’è scritto: "Famiglia numerosa o
gruppo socialmente omogeneo legato da un forte vincolo di solidarietà".

Se qualche tempo fa per un giovane interprete era più facile conquistare il pubblico perché i produttori scoprivano un talento e puntavano su di esso molte risorse, oggi bisogna giocarsi bene le proprie carte perché spesso non si ha una seconda possibilità. Questo discorso vale soprattutto per gli interpreti, ma si può estendere anche agli autori e ai musicisti che andando avanti con l’età perdono la credibilità per potersi proporre ad alti livelli.
Per questo motivo il lavoro paziente, che una volta facevano i produttori e il direttore artistico, deve essere fatto dall’interprete, dall’autore e dai musicisti stessi per arrivare a registrare in studio delle canzoni che oltre ad essere belle siano per qualità sonora e arrangiamento il più vicino possibile a quelle che andranno eventualmente nel cd prodotto e venduto al pubblico.
Non bisogna lasciare mai nulla al caso e si devono percorrere tutte le strade
per promuovere la nostra musica e cercare di farsi produrre.

L’idea è quella di creare un gruppo di lavoro con l’obiettivo di registrare in studio delle canzoni inedite (di cui valuterete la qualità nei primi incontri) da proporre ad alti livelli, ai pochi concorsi seri che ci sono in Italia e al Festival del Provino che si svolge al C.E.T. (Centro Europeo di Toscolano/Scuola di Mogol) e a cui può partecipare solo chi vi ha conseguito il diploma.
Nel 2002, quando partecipai al corso, ci dissero che in uno di questi provini,
che si svolge di norma 1 o 2 volte l’anno, 4 degli 8 finalisti avevano avuto la possibilità di lavorare per ottenere un prodotto discografico definitivo.
Per un'eventuale collaborazione basterà candidarsi (vedi sezione contatti) come interprete,
musicista o arrangiatore (o più cose insieme)
.
Tra gli obiettivi di questo sito, c'è anche la formazione di un gruppo o la collaborazione con un gruppo già formato (più o meno completo) in cerca di pezzi inediti.

Spesso è una sola canzone che porta al successo un artista o un gruppo e gli esempi nella musica italiana degli ultimi anni sono tantissimi, altre volte non ne bastano cento.
Come in tutti i settori ci saranno anche i raccomandati, ma penso che rispetto ad altri settori dove potrebbe essere indifferente dare un lavoro ad uno piuttosto che ad un altro, le raccomandazioni valgono fino ad un certo punto. Qui si tratta di piacere alla gente, di far cantare la gente, di far spendere soldi alla gente. A una casa discografica il raccomandato che gli fa vendere 10.000 copie interessa fino ad un certo punto, se c’è un altro artista che non conosce nessuno ma gli fa vendere il doppio o anche dieci volte quel numero. Tutte le case discografiche, piccole o grandi che siano, esistono allo scopo di promuovere e vendere musica e il raccomandato di turno non penso abbia problemi a farsi pubblicare comunque un cd dall’amico o parente famoso.
Quando ho partecipato al concorso per il C.E.T., pur credendo che i miei testi avessero una qualità accettabile e al di là del discorso delle raccomandazioni, pensavo che non avrei mai vinto una di quelle borse di studio, eppure ce l’ho fatta. Per me era un piccolo grande traguardo e la serietà del C.E.T. ha permesso a me, estraneo al mondo della musica, di vivere una bella esperienza.

Quando si è sconosciuti è molto probabile che per fare delle serate nei locali si debbano cantare delle canzoni famose e “trendy”, ma vale la pena fare questo quasi solo esclusivamente se oltre alle cover c’è la possibilità di suonare qualche propria canzone. Purtroppo a Catania c’è poca probabilità che nel locale dove si suoni passi il produttore, il talent-scout o l’autore di fama che sia interessato a dei giovani artisti, considerando che la maggior parte delle case discografiche di un certo livello è soprattutto a Roma e poi a Milano, Bologna, Firenze o in quelle zone lì. Basta pensare al numero di artisti famosi che sono nati in queste città in proporzione a Catania, Palermo o altre città del sud che pur essendo grandi città hanno pochissimi artisti che sono emersi.
Se si vogliono avere delle reali oppurtunità nel mondo della musica, bisogna mettere in conto di doversi spostare, di dover viaggiare. Sicuramente l’esperienza di cantare e suonare in pubblico è importante per chi non ce l’ha, ma dopo è meglio che l’esibizione non sia fine a se stessa e sia fatta con lo scopo di diffondere la propria musica e farsi notare per poterlo poi fare su larga scala.